Yakitori: lo spiedino giapponese che conquista tutti.
Tutti conoscono lo Yakitori, tutti lo amano ma in pochi lo sanno preparare. Vi spieghiamo tutti i suoi segreti.
Cosa puoi leggere in questo articolo (per chi ha fretta)
La cucina giapponese è famosa in tutto il mondo per la sua varietà, precisione e gusto eccezionale.
Uno dei piatti più amati e rappresentativi della tradizione culinaria giapponese è lo yakitori.
Questi golosi piedini di pollo grigliato sono amato da giapponesi e dal resto del mondo allo stesso modo perchè offrono un’esperienza culinaria unica.
In questo articolo approfondiremo la storia, gli ingredienti, la preparazione e le curiosità legate allo yakitori, oltre a scoprire perché è così amato da molti.
La Storia dello Yakitori: Un Viaggio nel Passato Giapponese
La storia dello yakitori affonda le sue radici nel Giappone antico, e per comprenderla appieno, è importante immergersi nella cultura e nella società di quei tempi.
Durante il periodo Edo (1603-1868), noto anche come il periodo Tokugawa, il Giappone visse un periodo di pace e stabilità politica.
Questo ambiente favorevole permise lo sviluppo di una cultura gastronomica ricca e diversificata, e lo yakitori fu uno dei piatti che ne beneficiò.
In quel periodo, il pollo era considerato un alimento di lusso e non veniva consumato spesso dalla popolazione.
Tuttavia, i venditori ambulanti iniziarono a cucinare pezzi di pollo su piccoli spiedini e li vendevano per strada. 
La parola “yakitori” deriva da “yaki”, che significa “arrostito” o “grigliato”, e “tori”, che significa “pollo”.
I venditori ambulanti di yakitori divennero parte integrante del tessuto urbano delle città giapponesi, fornendo una fonte di cibo conveniente e delizioso per la classe operaia.
Durante il periodo Meiji (1868-1912), il Giappone attraversò una serie di cambiamenti sociali, politici ed economici, e lo yakitori si evolse ulteriormente.
Con l’introduzione della tecnologia di cottura moderna, come i fornelli a gas, i ristoranti specializzati in yakitori iniziarono a comparire in tutto il paese, offrendo una varietà di spiedini di pollo e creando una cultura gastronomica ancora più ricca.
Gli Ingredienti Principali: Pollo e Salsa Tare
La semplicità è uno degli aspetti affascinanti dello yakitori. Gli ingredienti principali sono il pollo e la salsa tare. Tuttavia, c’è molto di più da esplorare in questi due elementi fondamentali.
Il Pollo
Il tipo di pollo utilizzato per lo yakitori varia, ma il pollo domestico è il più comune.
Le parti più utilizzate sono il petto (mune), le cosce (momo), la pelle (kawa), il cuore (hatsu) e altre parti dell’animale. 


Ciascuna parte offre un sapore e una consistenza unici, il che significa che gli appassionati di yakitori possono gustare una varietà di sapori in un solo pasto.
La Salsa Tare
La salsa tare è un elemento cruciale nella preparazione dello yakitori.
È una salsa spessa a base di salsa di soia, mirin (un vino dolce di riso), sakè (un alcolico giapponese) e zucchero.
La combinazione di questi ingredienti conferisce alla salsa tare un equilibrio irresistibile di sapidità e dolcezza, che si sposa perfettamente con il pollo grigliato.
Durante la cottura, la salsa tare viene spennellata ripetutamente sugli spiedini per creare una ricca e lucida glassatura.
Le Varianti di Yakitori
Sebbene il pollo sia l’ingrediente principale, lo yakitori offre una vasta gamma di variazioni per soddisfare tutti i gusti.
Oltre ai classici spiedini di pollo, ecco alcune delle varianti più comuni:
- Negima: Spiedini alternati di pollo e cipolla verde, che aggiungono una nota fresca e croccante al piatto.
- Tsukune: Polpette di pollo, talvolta condite con uova e spezie, offrono una variazione gustosa.
- Momo: Cosce di pollo grigliate, spesso più succulente e tenere rispetto al petto.
- Hatsu: Cuore di pollo grigliato, per coloro che apprezzano il sapore unico dell’organo.
- Kawa: Pelle di pollo croccante, che offre un contrasto interessante tra la consistenza esterna e la carne interna.
Inoltre, molti ristoranti di yakitori offrono varianti non tradizionali, come spiedini di verdure, funghi o frutti di mare, per accontentare una varietà di gusti.
La versatilità dello yakitori è uno dei motivi per cui è così amato da chiunque ami esplorare la cucina giapponese.
Il Rito della Grigliatura: Arte e Scienza
La grigliatura è un passaggio fondamentale nella preparazione dello yakitori, e molti chef lo considerano un’arte vera e propria.
L’uso del carbone di legna è comune nei ristoranti tradizionali, poiché conferisce al pollo quel caratteristico sapore affumicato e una crosta croccante. 


La preparazione di un ottimo yakitori richiede una padronanza della griglia e una cura particolare nel garantire che il pollo venga cotto uniformemente.
I cuochi yakitori girano gli spiedini di continuo, spennellandoli con la salsa tare per garantire un’applicazione uniforme e un sapore ben bilanciato.
La grigliatura è una danza coreografata tra il fuoco e il cibo, e il risultato è un pollo tenero all’interno e croccante fuori, che scioglie letteralmente in bocca.
Come accompagnare lo Yakitori: Bevande e Contorni
Lo yakitori è spesso servito in piccoli piatti, ideali per essere condivisi tra amici o familiari.
La cucina giapponese concede grande importanza alla presentazione, e lo yakitori non fa eccezione.
I ristoranti di yakitori spesso servono gli spiedini su piatti tradizionali, come il “sugata-zara“, una piastra rettangolare in ceramica.
Questa attenzione ai dettagli contribuisce a rendere l’esperienza culinaria ancora più piacevole.
Per accompagnare lo yakitori, ci sono diverse opzioni di bevande da considerare.
La birra giapponese è una scelta popolare, e molte persone trovano che il suo sapore leggermente amaro si abbini bene con il pollo grigliato.
Alcuni preferiscono il sakè caldo o freddo, una bevanda tradizionale giapponese fatta da riso fermentato, che offre una varietà di sapori, da dolci a secchi, che possono completare l’esperienza gastronomica.
Inoltre, molti ristoranti di yakitori offrono una serie di contorni e piatti complementari.
Questi possono includere insalate leggere, zuppe miso, edamame (fagioli di soia bolliti), tempura (cibo fritto in pastella leggera) e molto altro.
La varietà di contorni permette di creare un pasto completo e bilanciato, soddisfacendo una vasta gamma di palati.
Lo Yakitori nel Mondo
Mentre lo yakitori ha origini profonde nella cultura giapponese, negli ultimi decenni è diventato un piatto internazionale amato da molti.
I ristoranti di yakitori si sono diffusi in tutto il mondo, portando questa delizia culinaria giapponese a una vasta gamma di persone e culture.


In molti ristoranti fuori dal Giappone, è possibile trovare interpretazioni creative dello yakitori, che spesso incorporano ingredienti locali o seguono tradizioni culinarie diverse.
Questo adattamento globale ha contribuito a consolidare la popolarità dello yakitori e a far sì che diventasse una delle opzioni preferite per gli amanti della cucina giapponese.
Curiosità e Tradizioni Legate allo Yakitori
Lo Yakitori Day
In Giappone, esiste un giorno speciale dedicato allo yakitori noto come “Yakitori no Hi” o “Yakitori Day”.
Questa festività informale è celebrata il 28 luglio di ogni anno.
Durante lo Yakitori Day, molti ristoranti di yakitori offrono sconti e promozioni speciali per incoraggiare i clienti a gustare questo piatto iconico.
L’Arte del Taglio del Pollo
La preparazione dello yakitori richiede abilità nel tagliare il pollo in pezzi uniformi e di dimensioni adeguate.
Gli chef di yakitori sono noti per la loro precisione e maestria nel taglio, poiché ciò influisce sulla consistenza e sulla cottura del pollo durante la grigliatura.
Il Simbolismo della Coda del Pollo
In Giappone, esiste una superstizione legata alla coda di pollo.
Si crede che mangiare la coda di pollo porti buona fortuna e prosperità.
Di conseguenza, molti ristoranti di yakitori servono spiedini di coda di pollo come simbolo di auspicio.
Lo Yakitori come Comfort Food
Nelle famiglie giapponesi, lo yakitori è spesso considerato un comfort food.
È una scelta popolare per i pasti casalinghi e le riunioni familiari, poiché il suo sapore familiare e delizioso è apprezzato da giovani e anziani.
Lo yakitori è molto più di un semplice spiedino di pollo grigliato; è un’esperienza culinaria che offre un assaggio autentico della cucina giapponese e della sua ricca tradizione.
Con ingredienti di base e una tecnica di cottura affinata nel corso dei secoli, lo yakitori ha conquistato il cuore dei palati di tutto il mondo.
La sua storia affonda le radici nel Giappone antico, ma il suo fascino è senza tempo.
Se non l’avete ancora provato, cosa di cui dubito, ti garantiamo che non rimarraete delusi dalla sua semplicità e dal suo sapore eccezionale.


Yakitori tutti da scoprire:
Yakitori è uno dei più famosi piatti giapponesi spiedini di pollo alla griglia.
La parola Yakitori letteralmente significa “uccello arrostito”, ma, in realtà, il piatto può essere preparato utilizzando una varietà di carni come il manzo, il maiale e il pesce.
L’importante è che la carne sia tagliata in piccoli pezzi uniformi prima di essere infilata nei bastoncini.
La preparazione di questo gustoso antipasto richiede una cottura lenta e costante sul carbone o sulla griglia di un forno. Il risultato finale è un’esplosione di sapori e aromi che ne fanno uno dei piatti più famosi della cucina giapponese.
Chef Sergio Maria Teutonico
CLASSE 1971 – EXECUTIVE CHEF , SOMMELIER PROFESSIONISTA, CONSULENTE GASTRONOMICO E SCRITTORE.
Da più di trenta anni si occupa, a tutti i livelli, di enogastronomia, formazione e consulenza.
Noto al grande pubblico per le sue fortunate trasmissioni televisive tra cui “Chef per un giorno” e “Colto e Mangiato”, ha creato nel 2012 La Palestra del Cibo la sua scuola di cucina a Torino.
È un consulente esperto di organizzazione del lavoro della ristorazione e dell’ottimizzazione di attività ristorative a tutti i livelli.
Nel 2014 riceve dall’AIFO il premio “Oliva d’oro” come miglior chef italiano per l’utilizzo e la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva.
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